Articolo 1
Gli Organi Collegiali della Scuola sono convocati e svolgono l’esercizio delle loro funzioni secondo le norme riportate nel Regolamento tipo emanato con Circolare Ministeriale 16 Aprile 1975 – n. 105 (prot.1242)

 

Articolo 2
La convocazione di ogni Organo Collegiale deve avvenire con preavviso di almeno cinque giorni. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’Organo Collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso. Lettera e avviso devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta.

 

Articolo 3
All’inizio dell’anno scolastico il Dirigente Scolastico promuove la programmazione delle attività dei singoli Organi Collegiali, realizzando, d’intesa con il Consiglio d’Istituto, un calendario di massima delle rispettive riunioni. Il Consiglio di Istituto si riunisce di norma una volta al bimestre. Il Collegio dei Docenti si riunisce almeno due volte ogni quadrimestre. Il Consiglio di Intersezione, nella scuola dell’Infanzia, si riunisce di norma ogni due mesi (soli Docenti) e nei mesi di Novembre e Maggio con la presenza di Docenti e Genitori. Il Consiglio di Interclasse, nella scuola Primaria, si riunisce di norma ogni due mesi (soli Docenti) e nei mesi di Novembre, Marzo, Maggio con la presenza di Docenti e Genitori. Il Consiglio di Classe, nella scuola Secondaria di primo grado, si riunisce con cadenza mensile (solo Docenti) e nei mesi di Novembre, Marzo, Aprile con la presenza di Docenti e Genitori. Per il Consiglio di Classe la presenza dei Docenti viene stabilita secondo un piano che rispetti il monte ore complessivo per ciascun docente (40 ore).

Articolo 4
Formazione sezioni scuola dell’Infanzia

Le sezioni della scuola dell’Infanzia saranno costituite con il criterio dell’eterogeneità delle fasce d’età suddividendo i bambini nuovi iscritti in modo che:
a) ogni sezione abbia possibilmente lo stesso numero di utenti per fasce d’età.
b) sia equilibrato il numero dei maschi e delle femmine.
c) sia garantito l’inserimento nella stessa sezione per continuità a gruppi di alunni provenienti dallo stesso asilo nido.
d) per costituire le sezioni omogenee per fasce d’età è necessaria la preventiva approvazione del relativo progetto da parte degli OO.CC.
e) sempre che siano garantiti i criteri a/b/c si terrà conto delle eventuali motivate richieste dei genitori

Di norma i figli dei Docenti non saranno iscritti nelle classi in cui i genitori operano come insegnanti. Per favorire l’autonomia e la crescita personale, di norma, i fratelli gemelli saranno inseriti in sezioni/classi diverse.

 

Articolo 4/a
Criteri per la formazione della lista d’attesa

PREMESSA
I bambini frequentanti le sezioni nell’anno scolastico precedente e per i quali è stata presentata richiesta scritta di riconferma entro il termine delle iscrizioni saranno tutti prioritariamente confermati. Sono successivamente individuate due fasce d’utenza, all’interno delle quali saranno accolti con precedenza i bambini iscritti entro il termine previsto dal Ministero (attualmente il 28 febbraio di
ogni anno):

FASCIA A - ALUNNI RESIDENTI NEL COMUNE DI COMO
FASCIA B - ALUNNI RESIDENTI IN ALTRI COMUNI

In caso di eccesso delle domande di nuove iscrizioni rispetto ai posti disponibili, si garantirà prima la frequenza a tutti i bambini compresi nella FASCIA A e solo successivamente a quelli compresi nella FASCIA B. Dovendo individuare una graduatoria all’interno delle due fasce, le domande verranno accolte seguendo i criteri elencati in ordine prioritario.

CRITERI PER LA FASCIA A (residenti in Como)
1) Bambini residenti nel bacino d’utenza della scuola (fino a ridefinizione, si farà riferimento allo stradario delle scuole primarie di via Sinigaglia e di Tavernola). All’interno dello stradario si darà priorità ai minori portatori di handicap o in situazione di grave deprivazione socio-culturale documentata.
2) Bambini con fratellini già frequentanti la stessa scuola dell’infanzia e che continueranno a frequentarla nell’anno a cui si riferiscono le iscrizioni.
3) Bambini di cui almeno un genitore lavora nel bacino d’utenza della scuola.
4) Bambini affidati a un solo genitore.
5) Bambini con entrambi i genitori lavoratori.
6) Bambini provenienti dall’asilo-nido di Via Rosselli (per la scuola “RASCHI”).

CRITERI PER LA FASCIA B (residenti in altri Comuni)
1) Bambini domiciliati o dimoranti nel Comune di Como.
2) Bambini con fratellini già frequentanti la stessa scuola e che continueranno a frequentarla nell’anno a cui si riferiscono le iscrizioni.
3) Bambini con almeno un genitore lavoratore nel bacino d’utenza della scuola.
4) Bambini con almeno un genitore lavoratore nel comune di Como.
5) Bambini affidati a un solo genitore lavoratore.
6) Bambini con entrambi i genitori lavoratori.
7) Bambini provenienti dall’asilo nido di Viale Rosselli (per la scuola “RASCHI”) dall’asilo nido di Sagnino e di Cernobbio (per la scuola “L. MAURI”).

 

NOTE
Tutti i punti previsti dai criteri devono essere debitamente documentati. All’interno delle due fasce e dei singoli punti si garantirà prima l’iscrizione dei bambini di 5 anni; si precisa che i bambini che compiono i 3 anni entro il 31 gennaio e gli eventuali anticipatari (3 anni entro il 28 febbraio) saranno accolti solo dopo aver garantito la frequenza dei bambini che compiono 3 anni entro il 31 dicembre. A parità di requisiti, l’ordine di precedenza viene determinato dalla maggiore età (data di nascita); la lista d’attesa viene stilata entro 15 giorni dal termine delle iscrizioni e aggiornata periodicamente. Se entro 15 giorni dalla data dell’inizio dell’anno scolastico l’alunno non si è presentato a scuola, in mancanza di comunicazioni ufficiali da parte della famiglia, si procederà alla sostituzione con il primo in lista d’attesa. Gli anticipatari di norma non possono superare le due unità per sezione, che non devono superare il numero di 25 alunni, evitando l’inserimento degli stessi nelle sezioni in cui siano iscritti alunni diversamente abili.

 

Articolo 5
Formazione classi prime scuola Primaria

Per la formazione delle classi 1e della scuola Primaria si terrà conto dei sottoelencati criteri ai fini di costituire classi eterogenee al loro interno e omogenee tra di loro:
a) ugual numero di alunni per classe e ripartizione equilibrata tra maschi e femmine. Le classi con inserimento di alunni disabili potranno essere costituite con numero di alunni contenuto, sempre che il numero complessivo dei bambini sia tale da non rendere eccessivamente numerosa la sezione parallela.
b) equa distribuzione degli alunni che hanno/non hanno frequentato la scuola dell’Infanzia (con attenzione all’effettiva frequenza).
c) equa distribuzione degli alunni in base alle indicazioni e ai suggerimenti degli insegnanti della scuola dell’Infanzia
d) sempre che siano garantiti i criteri a/b/c si terrà conto delle eventuali motivate richieste dei genitori.

 

Articolo 8/a
Criteri per l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle attività

PRINCIPI GENERALI
Il Dirigente Scolastico opererà ispirandosi ai principi di:
- funzionalità dell’Istituzione
- trasparenza

CRITERI
- Continuità didattica (attenuata nel caso di Docente che richieda il part-time)
- Rispetto del Piano delle Attività stabilite dal Collegio dei Docenti
- Funzionalità complessiva dei moduli e dei plessi
- Valorizzazione di documentate competenze professionali dei Docenti
- Opzioni presentate dai singoli Docenti se compatibili con le esigenze generali dell’organizzazione e della programmazione di Istituto
- Graduatoria interna in caso di concorrenza su uno stesso plesso o posto

 

Articolo 8/b
Criteri per l’assegnazione dei docenti alle sezioni e alle scuole dell’infanzia

PRINCIPI GENERALI
Il Dirigente Scolastico opererà ispirandosi ai principi di:
- funzionalità dell’Istituzione
- trasparenza

CRITERI
- Continuità didattica (attenuata nel caso di Docente che richieda il part-time).
- Rispetto del piano delle attività stabilite dal Collegio dei Docenti.
- Funzionalità complessiva delle sezioni e delle scuole.
- Valorizzazione di documentate competenze professionali dei Docenti.
- Opzioni presentate dai singoli docenti, se compatibili con le esigenze generali dell’organizzazione e delle programmazione di Istituto.
- Graduatoria interna in caso di concorrenza su uno stesso plesso o posto.

 

Articolo 8/c
Criteri per l’assegnazione dei docenti alle classi/sezioni

PRINCIPI GENERALI
Il Dirigente Scolastico opererà ispirandosi ai principi di:
- funzionalità dell’Istituzione
- trasparenza

CRITERI
- Continuità didattica
- Bisogni e risorse professionali interne all’Istituto
- Parere degli Organi Collegiali
- Eventuali richieste dei docenti compatibili con le esigenze didattiche
- Contratto integrativo di Istituto

Articolo 9
SCUOLA DELL’INFANZIA

Le sezioni della Scuola dell’Infanzia sono aperte, dal lunedì al venerdì, per n. 8 ore dalle 7.45 alle 15.45.
Per il prolungamento a 9 o 10 ore dovranno essere presentate almeno 15 richieste debitamente documentate da esigenze di lavoro di entrambi i genitori. In caso di prolungamento il Consiglio di Istituto si riserva di rideterminare l’orario d’apertura della scuola ad otto ore qualora il numero dei frequentanti la 9a e 10a ora sia di molto inferiore alle 15 unità. L’entrata dei bambini è consentita fino alle 9.15 e l’uscita avviene a partire dalle 15.30. Su richiesta dei genitori può essere autorizzata la frequenza al solo turno antimeridiano con uscita dalle 11.30 alle 12.00. L’uscita dei bambini è consentita nelle seguenti fasce orarie:
13.30 – 14.00
15.30 – 15.45
16.30 – 16.45

 

Articolo 10

SCUOLA PRIMARIA

L’orario è articolato su cinque giorni (tranne che, ad esaurimento, per le classi avviate a settimana lunga) dal lunedì al venerdì. Il curricolo obbligatorio è svolto in orario antimeridiano (dal lunedì al giovedì h 8.15/12.30 – venerdì 8.15/12.15 ) e in orario pomeridiano (lunedì, martedì, giovedì dalle 14.00 alle 16.00). Il curricolo opzionale, di tre ore, è realizzato il mercoledì dalle 14.00 alle 17.00.


Articolo 11
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

Le classi funzionano a settimana corta (5 gg.) o a tempo normale (6 gg.). L’orario antimeridiano è il seguente: h 8.00/13.00; l’orario pomeridiano varia in base alle esigenze didattiche ed organizzative ed è strutturato su uno – due – tre rientri pomeridiani (di uno – due – tre ore), secondo le opzioni espresse.

Articolo 12
VIGILANZA SUGLI ALUNNI

Per la vigilanza sugli alunni durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla medesima, valgono le seguenti norme:
- Gli alunni della scuola Primaria entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni e sono affidati al Docente della prima ora; gli alunni della scuola Secondaria, al suono della prima campana, si recano nelle aule dove li attende il Docente della prima ora; nell'atrio e nei corridoi è presente il personale ausiliario per la vigilanza.
- Per gli alunni della scuola Secondaria “Foscolo” che ne facciano richiesta è istituito un servizio gratuito di pre-scuola dalle 7.30 alle 7.55; il servizio, inteso come semplice permanebza all'interno dell'edificio, è svolto nell’atrio della scuola con l'assistenza di due unità di personale ausiliario.

- La scuola declina ogni responsabilità per ciò che dovesse accadere prima dell’ingresso degli alunni nell’edificio e dopo la loro uscita.
- Nella scuola Primaria durante l’intervallo dell’attività didattica-educativa del mattino, dalle ore 10.15 alle ore 10.30, il Docente di classe vigila sul comportamento dei propri alunni. Per gli alunni della scuola Secondaria l’intervallo è di 15 minuti, dalle ore 10.50 alle ore 11.05; il tempo dell’intervallo si trascorre negli spazi fuori dall’aula, con la vigilanza dei Docenti e dei collaboratori scolastici previsti in un’apposita griglia che viene redatta ad inizio anno. Alcune classi, secondo turni regolamentati, possono usufruire degli spazi esterni. l'intervallo che si effettua nei pomeriggi con rientro di tre ore ha la durata di 5 minuti, dalle 15.55 alle 16.00, e si trascorre fuori dall'aula con l'assistenza del Docente della 2a ora.
- L’uscita degli alunni è regolata e vigilata dal personale Docente. Per gli alunni della scuola dell’Infanzia, il ritiro dovrà avvenire a cura dei genitori o di un altro adulto maggiorenne dagli stessi genitori espressamente delegato. Date le responsabilità civili e penali a carico del personale Docente, non sarà consentita la consegna dei bambini a familiari minorenni.
- Nella scuola dell’Infanzia e nella scuola Primaria l’Insegnante può eccezionalmente autorizzare gli alunni a lasciare la scuola prima della fine delle lezioni solo su richiesta del genitore, a condizione che lo stesso, o un suo delegato, sia presente al momento in cui l’alunno lascia la classe.
- In caso di malore o di incidente dell’alunno l’Insegnante provvede ai primi soccorsi, informa i genitori e all’occorrenza ricorre al 118. L’eventuale incidente deve essere denunciato al Dirigente Scolastico specificando:
- nome e cognome dell’alunno;
- data, ora, località in cui è avvenuto il sinistro;
- descrizione della dinamica dell’infortunio e relative conseguenze;
- prime cure prestate: dove, da chi, quando.

- Nella scuola possono essere somministrati a cura dei Docenti esclusivamente medicinali salvavita, antipiretici e antiallergici, su specifica richiesta scritta dei genitori e adeguata documentazione medica.

 

Articolo 12/a
OBBLIGHI E DISCIPLINA DEGLI ALUNNI

1. La frequenza regolare alle lezioni è garanzia di apprendimento.
- L’entrata posticipata o l’uscita anticipata degli alunni deve essere richiesta dai genitori, autorizzata dal Dirigente o dal Docente a ciò delegato e, per la scuola secondaria, annotata sul registro di classe.
- Ogni giorno, all’inizio delle lezioni, gli alunni che sono stati assenti il giorno precedente devono presentare al Docente della prima ora la giustificazione firmata da un genitore.
- In caso di mancata giustificazione l’alunno deve provvedere a regolarizzare la sua situazione il giorno successivo.
- L’assenza prolungata per motivi familiari deve essere comunicata preventivamente al Capo d’Istituto.
2. Ogni alunno deve presentarsi alle lezioni fornito del materiale occorrente per l’attività scolastica. Per accedere alla palestra è necessario portare le apposite scarpe che serviranno solo per l’ora di lezione. Gli alunni non devono portare in classe oggetti non utili all’attività didattica o che possano comunque distrarre l’attenzione durante le lezioni. L’Istituto non assume alcuna responsabilità per gli oggetti lasciati in classe o dimenticati nei locali della scuola.
3. L’utilizzo del telefono cellulare durante tutte le attività scolastiche è rigorosamente vietato.
4.Tutti gli alunni devono curare il proprio aspetto sia negli indumenti, che devono essere adeguati al contesto, sia nell’igiene personale.
5. Quando gli alunni di una classe devono cambiare aula, recarsi in palestra, nelle aule speciali o nei “laboratori”, usciranno ordinati e silenziosi guidati dal docente di classe. Nell’atrio e nei corridoi nessuno deve correre. Per le uscite dall'aula è necessario prevedere la disposizione di un alunno aprifila e di uno chiudifila.

6. Al termine delle lezioni, al suono della campana, gli alunni lasciano le aule, curando che siano ordinate, e, accompagnati dal Docente dell'ultima ora, si recano in fila al refettorio (per gli alunni che usufruiscono del servizio mensa) e/o all'uscita dell'edificio (per gli alunni che hanno terminato l'orario scolastico).

7. Durante le lezioni l’alunno può uscire dall’aula per recarsi ai servizi solo con il permesso dell’insegnante; il fatto non può in ogni caso costituire un’abitudine. L'uscita deve essere limitata ad un alunno per volta, deve essere di breve durata e sorvegliata (apertura della porta dell'aula, controllo del tempo di permanenza fuori dall'aula,...). Nel caso vi fossero particolari problemi di salute, le famiglie sono tenute ad informare la scuola con adeguata certificazione medica.
8. Durante l’intervallo gli alunni non devono schiamazzare né correre e, al suono della campana che segna il termine dell’intervallo, devono riprendere con sollecitudine l’attività didattica.
9. Nessuno deve fermarsi in aula o nei locali della scuola alla fine delle lezioni senza autorizzazione del Dirigente Scolastico.
10. L’edificio scolastico e il materiale in esso contenuto sono patrimonio di tutti, pertanto è interesse di ogni singolo averne la massima cura ed evitare ogni deterioramento. Nella scuola Secondaria “Foscolo”, per favorire il senso civico e il rispetto dell’ambiente, la pulizia del parco è affidata agli alunni di tutte le classi opportunamente coordinate dai Docenti e secondo un calendario concordato.